Bucolive

ATIR Teatro Ringhiera

da venerdì 10 a domenica 12 aprile 2015
BucoLive è un lungometraggio cinematografico
BucoLive è uno spettacolo di teatro-danza
BucoLive è un laboratorio di movimento e danza
BucoLive è musica con un progetto live di ricerca musicale e installativo 

31 marzo, 1, 2, 7, 8, 9 aprile. Laboratorio Bucolive.

10 aprile ‘BucoLiveLab’ in Scena, a cura di Maria Carpaneto 

Il laboratorio sarà strutturato in 6 giornate di studio (31 marzo, 1,2,7,8,9 aprile) al termine delle quali i partecipanti saranno coinvolti nello spettacolo del 10 aprile insieme al cast dei professionisti. I performers di BucoLive sono 10 che incarnano 10 personaggi presenti nel concept del lungometraggio “Il Buco” (di prossima uscita) che prevede in tutto 19 personaggi. 

Gli allievi saranno quindi integrati fino al raggiungimento della presenza del cast nel film. Se vi sarà un numero superiore di allievi rispetto al numero dei personaggi si prevederà un cambio di ruoli all’interno dello spettacolo stesso, affinché tutti possano elaborare materiale, essere sempre in scena e interagire con quello che accade non da spettatori ma da interpreti.

Nel corso del laboratorio saranno insegnate delle coreografie, sarà svolto un lavoro di ascolto, di gruppo e di creazione corale, in cui ognuno sarà protagonista del proprio personaggio, una preparazione e training fisico volto a preparare gli allievi all’ evento con il pubblico. 

11 aprile Il Filo di Paglia

Diciotto persone sono nascoste e in fuga in un buco largo sei metri e lungo otto. Terra, qualche calcinaccio e sacchi di cemento che gli abitanti del buco usano come riparo, giaciglio... il cielo è l’unica visuale permessa ai fuggiaschi, già, perché loro hanno un grosso problema. appena mettono fuori il naso dalle basse pareti che circondano il buco vengono metodicamente falciati da precisi colpi di mitragliatrice. 

“Il Buco” è un concept con una struttura narrativa sia cinematografica che teatrale; lo stesso concept si sviluppa su due percorsi artistici intrinsechi e indispensabili l’uno all’altro... Attori e danzatori trovano un linguaggio e modalità espressive comuni per integrare due realtà artistiche affini, ovvero far scivolare le fisicità più realistiche e concrete degli attori con quelle più astratte e ricercate dei danzatori, unità di luogo e di tempo, personaggi i cui movimenti sono costretti in un luogo angusto e claustrofobico, movimenti inabituali per l’essere umano, sempre a terra e senza possibilità di assumere la familiare posizione eretta.

L'obiettivo finale è quello di arrivare a produrre uno spettacolo di teatro-danza indipendente dal format originale cinematografico. Paradosso curioso e denso di sfide. La creatività non è mai fine a se stessa, ma si trasforma in forza lavoro, in una èquipe di artisti e professionisti che la concretizzano o la astraggono rendendola visibile e assimilabile. Una ricerca, dunque. Un unico messaggio e contenuto che può svilupparsi ed essere fruito in due forme d'arte distinte. Il teatro che vuole diventare luogo ideale per la forma narrativa ideata e il teatro che vuole superare per immaginazione l'immagine filmica. Nella sfida il messaggio, il lavoro, la creazione per il pubblico

12 aprile BUCOLIVE SOUND JAM

L’atmosfera “sound” della colonna sonora del film sarà ricreata da Attila Faravelli, Nicola ratti, Roberto Cecchetto e Cristiano Calcagnile, in forma di improvvisazioni e jam sessions. In contemporanea saranno presentati video tratti dal lungometraggio “Il Buco” e estratti coreografici da “BucoLive” eseguiti dal vivo dai dieci performers.

Attila Faravelli vive e lavora a Milano. Ha studiato composizione elettronica con Alvise Vidolin e Michele Tadini. Il suo primo lavoro solista (Underneath The Surface, pubblicato l’anno scorso dall’etichetta Die Schachtel) è stato realizzato dopo diverse esperienze come compositore per teatro, danza, film muti, audiolibri e installazioni artistiche. La sua musica è prevalentemente basata su assemblaggi organici di suoni raccolti in tempi e luoghi diversi e prodotti con tecniche varie, piuttosto che il risultato di un principio architettonico. I suoni sono liberi di attrarsi o respingersi in accordo al loro proprio carattere. Dal vivo e collaborando con altri musicisti suona una patch Max/Msp attraverso 8 altoparlanti modificati ognuno dei quali con specifiche proprietà di emissione nel tentativo di restituire profondità acustica a suoni astratti o registrati. Suona con Andrea Belfi nel duo Tumble (il loro debutto For Tumbling è stato recentemente pubblicato da Die Schachtel all’interno della collana di musica improvvisata italiana Musica Improvvisa). Suona inoltre con Nicola Ratti nel duo Faravelliratti (Lieu - Coriolis Sounds/Boring Machines). Ha collaborato con Claudio Sinatti, Cineteca Italiana Museo Del Cinema, Antonio Latella, Augusto Contento, Andrea Caccia, Nicola Martini, Alessandro Scandurra. Ha recentemente sonorizzato il Padiglione Italiano all’interno dell’ultima Biennale Architettura di Venezia.

Nicola Ratti e’ nato  a  Milano  nel  1978.  Il  suo  approccio  si  concentra  sulla sperimentazione  beat­analogico  e installazione  sonora.  Attualmente  sta lavorando  con  Giuseppe  Ielasi  con  il  quale  ha  formato  il  progetto  intitolato Bellows, ~ Tilde, un trio con Enrico Malatesta e Attila Faravelli. Ha suonato la chitarra 2007­-2013 nel desertico soundtrack­band Ronin. Si è esibito dal vivo in Europa e Nord America, e il suo album era stato rilasciato da anticipare, Conservazione, Die Schachtel, Entr'acte, Edizioni Senufo, Holidays Records, Megaplomb,  Musica  Moderna,  Boring  Machines,  Coriolis Suoni,  Zymogen. Collabora  inoltre  con  artisti  visivi  come  Alessandro  Roma  e  Blisterzine  / NastyNasty.  Dal  settembre 2013  hs'e  il  curatore  di  una  serie  di  eventi riguardanti il suono e le prestazioni ospitato da O 'di Milano chiamato la serie di  variabili. E  'uno  dei  promotori  /  artisti  di  Auna dalla  sua  flirta  edizione (settembre 2012), Auna un festival di musica electroacoustis concepita come momento di ricerca / scambio tra artisti italiani­based.

Roberto Cecchetto (electric guitar, fx electronics) e Cristiano Calcagnile (drums, percussion, fx electronics): musicisti eclettici ed avventurosi, Roberto Cecchetto e Cristiano Calcagnile, si incontrano per dare vita ad un progetto musicale (TIAN) dove confluiscono le esperienze maturate nel corso dei loro rispettivi percorsi musicali. Roberto vanta collaborazioni con Enrico Rava, Palle Danielsson, Paolo Fresu, Ben Allison, Eivind Aarset, Hector Zazou, Kenny Wheeler, Maria Pia De Vito, Stefano Di Battista, Tony Scott e molti altri. Cristiano vanta collaborazioni con Stefano Bollani, Antony Braxton, Tristan Honsinger, Mark Feldman, William Parker, Gianluigi Trovesi, Butch Morris, Paul McCandless e molti altri.Entrambi amano il rischio e l’immediatezza dell’improvvisazione estemporanea unita ad un profondo rispetto per gli elementi formali della composizione, e il loro progetto musicale riunisce questi aspetti sotto lo stesso cielo (Tian).

Maria Carpaneto studia pianoforte e violoncello, laurea in Lettere, Filologia della musica. Ha studiato danza negli USA, Francia e Milano, diplomata alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi. Ha danzato per Ellen Stuart, Adriana Borriello, Paco Decina, Cecilia Gallizia, Hervé Diasnas, Denise Lampard. Nel 2014 viene selezionata al Napoli Fringe Festival con Ivana Petito per “Arie di Carta”. Partecipa alla realizzazione del lungometraggio “Il Buco” per la regia di Marco Maccaferri, dichiarato opera di interesse culturale e di ricerca sperimentale dal MiBACT, che vanta anche il supporto della Film Commission Lombardia. Realizza il primo studio di “Bucolive” un progetto di ricerca coprodotto da Il filo di Paglia, Swiss E-motion e l’Isola,presentato a Locarno. Nel 2013 diventa guida GAE (guida ambientale escursionistica) titolo valido a livello europeo. Perfeziona un proprio metodo didattico in natura con principi di PMD (Presenza, Mobilità, Danza), tecnica che insegna dopo anni di ricerca e formazione con il coreografo danzatore Hervé Diasnas. Nel 2012 realizza “Variazioni Goldberg”, progetto commissionato dal Festival Como città della musica; nel 2011 realizza un nuovo solo di danza “Dunque io son” con scenografia e costumi di Micol Di Palma e suono di Attila Faravelli. Collabora con il teatro G. D’Annunzio di Latina per “Letture dal canale” da Canale Mussolini di A. Pennacchi, regia di Clemente Pernarella. Nel 2010 è selezionata per “Solo in azione” vetrina dei coreografi Lombardi con “Aerial”. Firma la sua prima regia “Ogni casa combatte” (omaggio a Marek Edelmann); nel 2009 fa parte della Compagnia In-stabile Teatrodentro come formatrice ed interprete all’interno della II Casa di Reclusione Milano-Bollate e di Opera, con cui crea nel 2008 “Psicopathia Sinpatica”. E’ coreografa della trasmissione “Singing Office” prodotta da Polivideo per Skyvivo e in diverse produzioni di ASLICO per la regia di Francesco Micheli. Coreografa la sigla della sit-com "Don Luca", un Video-clip del cantante iracheno Kazem El Sahiir. E’ coreografa ne “Il Trovatore” per il Teatro Regio di Parma nell’OperaVerdi Festival, crea "Raverie” con Enrico Rava. Negli anni ‘90 presenta l'assolo "Marion" in diverse capitali europee ed importanti rassegne italiane. Ha collaborato in una creazione collettiva con Sylvie Courvoisier, Mark Feldmann, Walter Quintus a Losanna nella produzione Silenxieu. 

La Compagnia
L’Associazione Il Filo di Paglia è diretta da Maria Carpaneto e Marco Maccaferri. Al suo interno annovera artisti singoli e gruppi che collaborano alla realizzazione di produzioni e laboratori di formazione. Da tre anni è ospite fisso presso il CIMD di Milano per corsi di danza contemporanea, movimento, corsi per bambini e workshop con un proprio metodo didattico con i principi di PMD (Presenza, Mobilità, Danza): tecnica che Maria Carpaneto insegna dopo tanti anni di ricerca e formazione con il coreografo e danzatore francese Hervé Diasnas. Tra le proprie attività promuove corsi e percorsi di formazione, periodi di ritiro creativo presso residenze artistiche, produzioni quali: Variazioni Goldberg commissionato nel 2012 dal Teatro Sociale di Como per Como città della musica, Dunque io son coreografia e interpretazione di Maria Carpaneto, BucoLive primo studio presentato a Locarno e Arie di Carta che debutterà nel giugno 2015 coprodotto da Napoli Fringe Festival. Inoltre ha partecipato alla preparazione e alla realizzazione del film Il Buco per la regia di Marco Maccaferri dichiarato opera di interesse culturale e di ricerca sperimentale dal MiBAC, con il supporto della Film Commission Lombardia della società di produzione L’Isola e Swiss-Emotion, in uscita nella primavera 2015.

I PERSONAGGI 

 

Agonia Si è ferito nella fuga prima di cadere nel buco, è anche stato fortunato, il proiettile del robot non è stato mortale.. E’ grosso, la voce cavernosa, il fatto che non riesca a muoversi come gli altri gli permette di essere al centro delle attenzioni del gruppo. E’ un ‘collante’ del gruppo, saggio e carismatico. E’ misterioso. Sembra che ne sappia sempre più degli altri. Ma sa anche che, dentro o fuori dal buco, il suo destino è segnato. Ma non ha paura.

kento

Kento
E' il capo del gruppo, donna forte, decisa, senza scrupoli. Alta e spigolosa. Sa che nessuno deve mollare. Possono anche fuggire forse. O aspettare che fuori la guerra finisca. Importante è rimanere lucidi. E va fino in fondo a questo suo compito, senza badare troppo a emozioni e sentimenti. Dura con se stessa e con gli altri. Non è un soldato ma questa è una guerra, o no?

kento

Lidia e Michele
: gli sposi mancati. Sono ancora vestiti da cerimonia, abito bianco lei, carico di promesse, camicia bianca lui e il resto dell’abito quasi irriconoscibile. Lidia è malinconica, sembra essersi rotto qualcosa ancor prima di cominciare, Michele è frastornato, pallido, quasi pauroso. Il giovane non la lascia un istante, lei cerca di proteggerlo. Entrambi, a modo loro, sembrano non crederci più. Dov’erano quando è iniziato tutto? Come finirà tra i due?

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Jovetic
: soldato atipico, simpatico, giocoliere, un clown armato. Capelli ricci e occhi allegri. A modo suo difende il gruppo, è gentile e affabile con tutti. Non parla, è muto, ma si fa capire da tutti. Ma perché uno così fa il soldato? Forse per un nuovo ed utopico mondo? Jovetic appartiene ad un esercito? E’ un mercenario? E’ un civile qualunque che si è messo a fare i war games?

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Letizia - E’ ancora vestita elegante, e’ scappata di fretta e furia da una festa nel momento in cui è iniziato tutto. Voleva raggiungere la donna del suo cuore: Kento. Voleva starle vicino e non abbandonarla. Capelli rossi, occhi e cuore grande. Forse per lei il buco non è poi così male. Sì, certo, non si sa bene cosa potrà accadere, ma che importa? Kento è lì con lei, e lei ha tutto il tempo per conquistarla.

letizia

Clara e Edo Sono fratelli. Solare e mediterranea, lei. Biondino e un po’ pallido, lui. Clara deve badare al fratello, già! Lui è un pò svampito, non ricorda bene dove si trova, se ne va in giro stralunato e non sa che è vietato alzarsi. La sorella lo tiene d’occhio insieme al gruppo. Per forza di cose Clara non riesce ad avere una vita sua, alterna momenti di allegria ad altri d’instabilità e rabbia. Lui astratto, lei concreta. Quanto questo legame potrà ancora andare avanti?

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Isnaba e Daniel. Isnaba è una guerriera, misteriosa presenza che sbuca dal nulla. Anche lei si è rifugiata lì scappando dai misteriosi nemici? Come ha fatto a sfuggire all’implacabile cecchino? Che notizie porta da fuori? Il gruppo si divide in due. Sarà buona o cattiva? C’è da fidarsi? Perchè è così sicura di sè? Molti punti interrogativi. Chi sarà dalla sua parte? Chi invece non si fiderà di lei? Daniel: anche lei a suo modo misteriosa, parla poco, è sempre nascosta sotto il suo inseparabile cappuccio. Sfugge e fa più fatica degli altri ad unirsi al gruppo. Entità solitaria, magra, scavata, fredda. Il suo nome è al maschile. Sembra però una ragazza. Chi è?

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Sabato 11 e domenica 12 aprile ATIR Teatro Ringhiera ospita “BucoLive”, un progetto curato da Il Filo di Paglia articolato in varie fasi creative che si svolgeranno nell’arco di due serate.
Sabato 11 aprile (ore 20.45) Il Filo di Paglia presenta lo spettacolo di teatro-danza “BucoLive”, movimenti e coreografia Maria Carpaneto, concept e regia Marco Maccaferri, con Valerio Ameli, Alessia Bedini, Cristina Bucci, Martha Festa, Francesco Manenti, Katia Pantalla, Ivana Petito, Emanuel Rosenberg, Francesca Sproccati, Marcello Zagaria.

Diciotto persone sono nascoste e in fuga in un buco largo sei metri e lungo otto – si legge dalle note di regia - Terra, qualche calcinaccio e sacchi di cemento che gli abitanti del buco usano come riparo, giaciglio. Il cielo è l’unica visuale permessa ai fuggiaschi, già, perché loro hanno un grosso problema… Appena mettono fuori il naso dalle basse pareti che circondano il buco vengono metodicamente falciati da precisi colpi di mitragliatrice.

Questo è il concept del film “D.A.D.” di Marco Maccaferri, di prossima uscita - dichiarato opera di interesse culturale e di ricerca sperimentale dal MiBAC, realizzato con il supporto della Film Commission Lombardia, della società di produzione L’Isola e Swiss-Emotion - una struttura narrativa sia cinematografica che teatrale. Lo stesso concept infatti si sviluppa su due percorsi artistici intrinsechi e indispensabili l’uno all’altro.
Attori e danzatori trovano un linguaggio e modalità espressive comuni per integrare due realtà artistiche affini, ovvero far scivolare le fisicità più realistiche e concrete degli attori con quelle più astratte e ricercate dei danzatori. Personaggi i cui movimenti sono costretti in un luogo angusto e claustrofobico, movimenti inabituali per l’essere umano, sempre a terra e senza possibilità di assumere la familiare posizione eretta. L'obiettivo è quello di produrre uno spettacolo di teatro-danza indipendente dal format originale cinematografico. Paradosso curioso e denso di sfide.

Domenica 12 aprile (ore 20.45) si svolge “BucoLive Sound Jam”: l’atmosfera “sound” della colonna sonora del film “D.A.D.” sarà ricreata da Attila Faravelli, Nicola Ratti, Roberto Cecchetto e Cristiano Calcagnile, in forma di improvvisazioni e jam sessions. In contemporanea saranno presentati video tratti dal lungometraggio “D.A.D” ed estratti coreografici da “BucoLive” eseguiti dal vivo dai dieci performers.


Info
Associazione Culturale Il Filo di Paglia
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https://vimeo.com/106160858
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Info ATIR Teatro Ringhiera
www.atirteatroringhiera.it