Dunque io son

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"Dunque io son"
(percorso danzato su arie d’opera)
di e con Maria Carpaneto
Coreografia ed interpretazione : Maria Carpaneto
Suono : Attila Faravelli e “Aci Galatea e Polifemo”di F. Haendel, “Casta Diva” Norma di V. Bellini, “Mon coeur s’ouvre a ta voix” Samson et Dalila Camille Saint-Seins, “Oh mio babbino caro” Gianni Schicchi di G. Puccini
Scene e costumi Micol Di Palma
Luci Daniele Passeri

 

Il lavoro in casa è effimero, nel senso etimologico, cioè dura un giorno. Ogni giorno bisogna ripeterlo perché abbia senso : lavare, cucinare, stirare, pulire, preparare i bimbi per andare a scuola…
La ripetizione è al contempo rassicurante e avvilente, ma ha un vantaggio … la riflessione e soprattutto l’EVASIONE.
La gestualità che nasce dal quotidiano diventa astratta o il contrario e si immerge in arie d’opera che scandiscono il passare del tempo e gli stati emotivi di una donna come tante : dunque io son…

La mia formazione più “antica” è musicale, ma ormai da venti anni la mia professione è nel campo della danza, della coreografia, sia come interprete che come creatrice. Sento sempre più forte l’esigenza di comunicare tramite il gesto, le emozioni, le storie, sul rendere “visibile” la parola contenuta nelle arie d’opera che qui abitano, sia da un punto di vista di comprensione che di “essenza”. Un’unione trasversale tra musica, danza e parola che creano insieme una illustrazione danzata .

 

Maria Carpaneto è laureata in Filologia della musica. Ha studiato danza negli Stati Uniti, in Francia ed a Milano, dove si è diplomata alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi. Ha danzato per Ellen Stuart, Adriana Borriello, Paco Decina, Cecilia Gallizia, Hervé Diasnas, Denise Lampard. Ha partecipato alla Rassegna Milano Estate con la coreografia Il Lamento d'Arianna nel 1994. Presenta l'assolo "Marion" in diverse capitali europee ed importanti rassegne italiane. Collabora come coreografa alle produzioni di ASLICO con l'"Isola di Merlino", "Il piccolo flauto magico", "Il flauto magico", "Don Chisciotte", "La Bohéme" per la regia di Francesco Micheli.
Ha firmato la coreografia per il film "Venti" di Marco Pozzi, le coreografie per la "Pantomima di Mozart" prodotta dai Pomeriggi musicali. Cura le coreografie della sigla della sit-com "Don Luca" per Aran Produzioni, per un Video-clip del cantante iracheno Kazem El Sahiir, crea "Raverie" con Enrico Rava e Stefano Bollani. E' coreografa ne "Il Trovatore" per il Teatro Regio di Parma nell'OperaVerdi Festival.
Dal 2007 al 2009 fa parte della Cooperativa ESTIA e della Compagnia In-stabile Teatrodentro come formatrice ed interprete all’interno della II Casa di Reclusione Milano-Bollate e di Opera.
Coreografa per il programma “Singing Office” per Sky

Micol di Palma, scenografa e costumista, di La spezia. Frequenta l’Accademia di Carrara e corsi di formazione per tecnico di palco. Partecipa a vari progetti scenografici quali la realizzazione e il montaggio dell’opera lirica “S. Francesco d’Assisi” per la compagnia” Venti Lucenti” (Firenze,2006), la costruzione degli elementi scenici per “Il Piccolo principe” per la scuola “Fabrizio de Andrè” (La Spezia, 2007), il concept e la realizzazione delle sculture di scena e dei costumi per “E se pinocchio quel giorno andava a scuola?” per la regia di Gloria Clemente, con la partecipazione di C. Guzzanti (2008), le scenografie per “Il Don Chisciotte” e ed i costumi per “Cyrano de Bergerac” per le stagioni “Teatro Ragazzi” del Teatro Civico di La Spezia 2009 e 2010. Dal 2008  lavora come operatrice artistica nelle scuole per la “Fondazione Carispe” e  per il progetto Mus-e.

Attila Faravelli vive e lavora a Milano. Ha studiato composizione elettronica con Alvise Vidolin e Michele Tadini. Il suo primo lavoro solista (Underneath The Surface, pubblicato l’anno scorso dall’etichetta Die Schachtel) è stato realizzato dopo diverse esperienze come compositore per teatro, danza, film muti, audiolibri e installazioni artistiche. La sua musica è prevalentemente basata su assemblaggi organici di suoni raccolti in tempi e luoghi diversi e prodotti con tecniche varie, piuttosto che il risultato di un principio architettonico. I suoni sono liberi di attrarsi o respingersi in accordo al loro proprio carattere. Dal vivo e collaborando con altri musicisti suona una patch Max/Msp attraverso 8 altoparlanti modificati ognuno dei quali con specifiche proprietà di emissione nel tentativo di restituire profondità acustica a suoni astratti o registrati. Suona con Andrea Belfi nel duo Tumble (il loro debutto For Tumbling è stato recentemente pubblicato da Die Schachtel all’interno della collana di musica improvvisata italiana Musica Improvvisa). Suona inoltre con Nicola Ratti nel duo Faravelliratti (Lieu - Coriolis Sounds/Boring Machines). Ha collaborato con Claudio Sinatti, Cineteca Italiana Museo Del Cinema, Antonio Latella, Augusto Contento, Andrea Caccia, Nicola Martini, Alessandro Scandurra. Ha recentemente sonorizzato il Padiglione Italiano all’interno dell’ultima Biennale Architettura di Venezia.

Daniele Passeri di Sarzana (SP), laureando in Architettura presso l’Università degli Studi di Genova, nel corso degli studi universitari ha frequentato corsi di architettura teatrale con Maria Giovanna Figoli (con seminari con Luca Ronconi e Marco Sciacaluga) e di scenografia con Brunetto De Battè. Ha frequentato il corso di formazione professionale europeo per tecnico teatrale “La cultura va in scena” con insegnanti Davide Ronchieri, Gianluca Cavallini e Ines Cattabriga. Ha seguito inoltre seminari di lighting design con Stefano Mazzanti, e con Christian Zucaro presso il teatro della Tosse di Genova. Dal 2006 cura la scenotecnica dell’Associazione Culturale Gli Scarti, lavorando nelle produzioni teatrali dell’Associazione (Ultimo giorno di un condannato a morte, Maus, La Bomba e Ubu Rex). Collabora come tecnico , insegna “Scenotecnica e scenografia” nell’ambito del progetto biennale “Teatro e disabilità, le forme del corpo nascoste” per i laboratori di Massimiliano Civica, Bobo Rondelli, Maurizio Lupinelli, Michela Lucenti e Balletto Civile.